“Unnon è un fantasy che si divora, un romanzo da leggere assolutamente, che trasporta il lettore nell’universo di queste creature oscure – gli Unnon, appunto – e gli fa vivere ogni istante della trama come se si trovasse lì, pagina dopo pagina.

L’autrice ha saputo tenere le fila di un intreccio complesso mantenendo il ritmo serrato, rendendo il romanzo scorrevole nella narrazione. I numerosi colpi di scena sono ben impostati e mai banali, al punto che non si ha mai l’impressione di sapere già come andrà a finire, anche se si possono cogliere indizi che lasciano intuire alcuni sviluppi.

Anche i rapporti emotivi tra i personaggi seguono questa linea guida, e non si riescono a individuare gli intrecci emotivi tra i protagonisti fin dal primo momento, ma si creano pagina dopo pagina, seguendo i loro pensieri e i loro sentimenti ben espressi dalla tecnica narrativa.

E’ infatti molto apprezzabile il punto di vista che cambia a ogni capitolo e affida il racconto ai vari personaggi, costringendo il lettore ad immedesimarsi con le situazioni di ciascuno. Questo rende la narrazione ancora più coinvolgente e sembra di vivere un’avventura dentro un’avventura.

Molto sottile e lodevole è l’aspetto di ombra e luce che caratterizza molti dei personaggi: non ci sono i buoni e i cattivi assoluti, a cui il genere del fantasy è abituato, ma personaggi che vivono esperienze anche contraddittorie e fanno nascere riflessioni sulla prospettiva del bene e del male.

Bisogna menzionare che il romanzo è abbastanza avaro di descrizioni fisiche, il che però tutto sommato aiuta a procedere con la narrazione più spedita, fino ad un finale da cardiopalma che lascia il lettore in sospeso: si tratta infatti del volume uno di quella che sarà evidentemente una saga.

Insomma, Unnon è traducibile con una parola semplice e universale: bellissimo!”

Lion Matteo